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giovedì 27 luglio 2017

Castiglioncello (in attesa di Rosignano...) "sulla strada" per l'Everest! (una nuova "produzione" di CICLISTIperCASO!)

NUOVE SERATE DI VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA FOTO-PROIETATTA DI MARCO BANCHELLI: SI COMINCIA CON LA PINETA DI CASTIGLIONCELLO

Non poteva certo mancare questo passaggio dal mare e gli scogli di casa la “mostra-proiettata” del Ciclista Ambasciatore di Pace della Toscana, Marco Banchelli. Autentica “tappa” obbligata in occasione del XXV° anniversario della sua pedalata verso il tetto del mondo. “Da Monte Morello all’Everest” passando da Castiglioncello e Rosignano, località che da quasi sessant’anni hanno segnato l’avventura e la vita del ciclista fiorentino.

Un particolarissimo allestimento della grande avventura di Marco Banchelli: un viaggio iniziato nel 1985 e che ancora continua, dalle terre e il suo piccolo monte della Toscana fino all’Oriente del Nepal e le infinite montagne del’Himalaya.

Oltre agli scatti verso il “tetto del mondo”, tantissimi sono anche gli altri momenti colti dalle immagini: dalle atmosfere di riti e religioni diverse , alla guerra civile tra governativi e maoisti, dallo splendore di templi e natura fino al terremoto del 2015. Ma soprattutto tanti personaggi e tanti volti di un paese dove l’incontro con l’altro è ancora molto importante. E non mancano neppure scatti di “gruppi”: di bambini in scuole e sentieri come di viaggi in cui Banchelli ne era la guida. L’impressione più straordinaria per il visitatore sarebbe proprio quella di sentirsi a sua volta parte di qualche avventura, magari in qualche gruppo, e di avere scorto tra i tanti altri anche il proprio volto.

Interessanti anche i momenti di qualche domanda e curiosità, dove lo stesso Banchelli racconterà anche un po’ della sua storia sul mare di casa: dalla Pineta di Castiglioncello agli scogli di Rosignano, da alcuni dei grandi dello spettacolo (Alberto Sordi, Domenico Modugno e tanti altri) fino agli amici Turisti/Velisti, Patrizio Roversi e Syusy Blady che, con i suoi Ciclisti “per Caso”, proprio al Porto Cala dei Medici di Caletta hanno avuto l’unico grande momento comune della loro straordinaria esperienza.

“In questa mia mostra ci saranno pure alcune particolari presenze – anticipa Banchelli – tra cui ricordo sempre con grande emozione, Franco Battiato, Alfredo Martini ed il Cardinale Silvano Piovanelli. Anche se per queste prossime sul mio mare non posso che rivolgere il ringraziamento più grande a Dario, Andrea e Rafaele che del Nepal sono già grandi amici! E chissà: magari potrebbero esserci anche altri allestimenti…”

venerdì 5 maggio 2017

Giro d'Italia 1993, il primo incontro con Gino Bartali

"CICLISTI per CASO" al... GIRO d'ITALIA!
(in occasione del GIRO n°100)

Il mio primo incontro con
GINO BARTALI avvenne proprio nella mia prima partecipazione al programma-contenitore L'ITALIA DEL GIRO, su "Italia 1", nell'anno del passaggio dalla RAI a Finivest-Mediaset. Era il maggio del 1993 ed anche se quella fu proprio la prima puntata (da Grosseto), la tappa era in realtà la seconda in quanto quel giro era partito il giorno precedente dall'Isola d'Elba. Ho rivisto poi tan...te volte il grande GINO, tanto da sentirmi anche un po' suo amico (con immensa soddisfazione di mio padre!) come anche l'inimitabile conduttore Cesare Cadeo e, al nostro fianco in questo breve video, un altro inimitabile: lo storico direttore della Gazzetta dello Sport, Candido Cannavò...
Mi sembra bello 
proporre quest'immagine proprio in occasione della centesima edizione di questa grande FESTA DI MAGGIO, con la mia MAGLIA ROSA - KATHMANDU ed il piccolo pensiero del "dragone tibetano" anche da parte di mio nonno Luigi...

Marco Banchelli
("fb")

giovedì 20 aprile 2017

20 aprile 1992-2017: XXV° anniversario del "mio" Everest

... dalla cima del KALA PATTAR, la bicicletta appoggiata tra le pietre e i sassi di quella "piccola vetta" per un breve riposino, a rendere omaggio all'assoluta bellezza dell'EVEREST che avevo di fronte. Uno di quei momenti che continuerà ad emozionarmi per sempre.

Marco Banchelli

(seguirà...)

Tutti si nasce "Turisti per Caso"

Aspettando... l'EVEREST:

4 marzo 2017

..." veniva dal mare
parlava un’altra lingua,
però sapeva amare"...

Ecco ancora un'introduzione, un titolo ed un'immagine su cui veramente mi si aggrovigliano significati e riflessioni, sentimenti e parole. Assolutamente non sintetizzabili (e soprattutto da me!) ma essenziali...
Prima di tutto un grande pensiero a LUCIO DALLA e una dedica alla sua/nostra BOLOGNA nel giorno che ricorda la sua nascita (e la stessa immagine ha a che fare con Bologna, e quella maglia "56" che Claudia mostra...).
Come Bologna ha certo a che fare con "TURISTIperCASO"! I nostri cari "fratelli maggiori" (evoluti poi anche in VELISTI) da cui direttamente iniziò la nostra storia ed esperienza da CICLISTI! Che ci portò poi a vivere l'intenso progetto di DENTISTI... E sempre "perCASO"! Quel "Caso"...
Bene, per il momento non aggiungo altro. Vi prometto (!?!) che proverò anche questa particolare "avventura nella scrittura" nei prossimi giorni. Intanto, come dire: sono partito oggi con questa specie di "scaletta", anche se incompleta... Del resto questo scatto di domenica scorsa della carissima Floriana alla festa BLUE GIRLS, avrebbe avuto un valore immenso anche senza alcuna parola. Un attimo per cui (e finalmente), in qualunque modo prosegua il "cammino", ha più senso anche la mia stessa MISSIONE di MESSAGGERO di PACE nel MONDO...

(in attesa di sviluppi...)


giovedì 2 febbraio 2017

"Incursione" a Florence International Radio

Lo scorso sabato (28 gennaio) ho avuto il grande piacere di essere ospitato da "Florence International Radio" nel programma "Le incursioni barbariche" del quartetto Alex, Pierpaolo, Riccardo e Daniele
Da tanto tempo non provavo questo tipo di piacere... ma veramente! E nonostante l'imprecisato numero di sigarette che un paio di elementi del quartetto si sono fumati facendole sorbire anche ai "passivi"! 

La sensazione è stata proprio quella di trovarsi in uno spazio "libero"


Libero di parlare di tutto, libero da pubblicità e tempi, libero di parlare, ascoltare, intervenire, ridere e divagare in un caos assai più ordinato di tante (troppe)  trasmissioni radio e televisive (!) che la fanno sempre più da padrone anche su emittenti di livello nazionale.

E poi la straordinaria altra "incursione" di Stefano Vighi ed il suo oroscopo! Un'altra sorpresa che saresti stato a gustarti per la settimana, il mese e tutti gli anni a venire... Oltre ad essere fatto in maniera completa ed assai ben fatta, l'oroscopo è qualcosa che mi invita a riflettere su qualcosa che pare stia scomparendo e che, come tante altre, non ha assolutamente equivalenti argomenti che ne prendano il posto. Prima con l'oroscopo, i segni zodiacali e gli ascendenti vari c'era motivo di parlare del più e del meno con un senso e con una poesia particolarissima che accompagnava giornate, incontri, amori. Adesso su radio e TV lo spazio "oroscopo" ha lasciato il posto alle assai più inutili (per la massa di noi!) previsioni del tempo... E la cosa mi sembra ben più triste e vana!
Anche perché il tempo e la natura (e per fortuna!) la fanno e la faranno sempre da Padroni. Loro sì! Ma volete mettere un "prima" caratterizzato dalla domanda "ma tu, di che segno sei?" (e tutto quello a cui potevano portare gli sviluppi!), con l'adesso, dove la gente si chiede "visto che tempo?" oppure "che caldo", "che pioggia" e tutto il resto, e magari salutarsi affermando che "non ci sono più stagioni"...!!! Che tristezza...
Meglio, molto meglio ascoltare voci come quelle di Florence International Radio, senza dubbio! Sempre più rare e temo, pur sperando e vivendo per il contrario, siano anche in estinzione...
Grazie, caro Riccardo! Per l'invito e per i motivi che ci hanno portato ad incontrarci di nuovo, dopo Ciclisti per Caso e Alessandra Maggio, i' Susini e la sua Tuttoradio, il caro Vince dall'Australia... E ciao alla prossima!




mercoledì 28 dicembre 2016

Mohamed Abdelaziz, una proposta di Premio Nobel per la Pace alla "memoria"

Mohamed Abdelaziz
Comunicato stampa

Questi giorni di Festività Natalizie sembrano ideali per rilanciare la proposta fatta in conclusione del servizio video per l'inaugurazione del Centro di Documentazione Saharawi di Sesto Fiorentino avvenuta lo scorso 10 dicembre, 68° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Un centro dedicato alla figura e ricordo del suo Presidente Mohamed Abdelaziz in quella che nel 1984, grazie all'allora sindaco Elio Marini, fu la prima città gemellata d'Italia.


Il Sindaco Marini e il Presidente Abdelaziz
In un momento storico così particolare di incertezze e paure, la figura e la politica di Mohamed Abdelaziz, Presidente della R.A.S.D. (Repubblica Araba Saharawi Democratica) sono assolutamente da segnalare all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale come grande esempio di rifiuto di ogni forma di terrorismo e di non coinvolgimento in fondamentalismi religiosi. 
Abdelaziz, negli otto mandati consecutivi che ha ricevuto e che lo hanno tenuto alla presidenza per quarant'anni, ha abbracciato scelte di non-violenza ed in favore di un utilizzo della diplomazia e del dialogo per la risoluzione della sempre più annosa vicenda con il Marocco. Oltre alla particolare attenzione che ha avuto nel portare solidarietà ai popoli ed ai governi oggetto di attentati terroristici compreso il popolo ed il governo marocchino dopo l'attentato di Casablanca del 2003. E questo, confrontandosi anche con minoranze interne che in tutti questi anni avrebbero anche voluto riprendere la lotta armata, fino al giorno della sua morte, avvenuta lo scorso 31 maggio.

Per questo, rivolgo oggi al Senatore Stefano Vaccari (presidente dell'Intergruppo parlamentare di amicizia col popolo Saharawi) ed ai suoi colleghi senatori e deputati, ai mezzi d'informazione ed ogni interessato, questa proposta-appello per presentare ufficialmente e sostenere la candidatura del presidente Mohamed Abdelaziz alla prossima assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla "memoria" .


Marco Banchelli
Ciclo-Ambasciatore di Pace
(CICLISTIperCASO)


Il "momento" della proposta:
Biblioteca di Doccia - Casa Saharawi
Omar Mih, Marco Banchelli, Muhamed Abdellhai
(foto RASD-TV)


Di seguito, il "video" dell'inaugurazione 
(di Sergio Campostrini)

... "E le campane di San Martino" è come annunciassero l'idea della guida Banchelli che, come Ambasciatore di Pace in bicicletta, propone in conclusione con la candidatura dello stesso presidente Abdelaziz al Premio Nobel per la Pace alla memoria.





mercoledì 21 dicembre 2016

Auguri... dalla Terza Punta del "mio" Monte Morello!

La scorsa domenica mi sono concesso una "pedalata a piedi" leggermente più impegnativa. Da tanto non puntavo la cima più alta della mia piccola montagna di casa: Monte Morello

Senza ombra di dubbio un immenso dono che mi sono fatto per questo Natale! E' stato un anno molto particolare per me il 2016. Mai così poco avevo "passeggiato in bicicletta", da che ho memoria. Anche se qualche pedalata me la sono comunque concessa! Una gentilissima apparizione, tra le tante di questi mesi, mi suggerì verso la fine dello scorso mese di giugno di camminare, invece di pedalare. E così ho fatto. Dai marciapiedi strade e piazze a "corto raggio", fino alle sabbie del mare e qualche sentiero. Giorni e chilometri ne sono passati veramente tanti, sotto le mie scarpe. Tantissimi in pianura, alcuni anche in salita, grazie ad alcune delle tante varianti che proprio la mia montagna offre a noi, suoi privilegiati "vicini". E domenica eccomi: in Terza Punta!

Della mia storia con Monte Morello conto proprio di iniziare a parlarvene quanto prima. Avrò avuto sei anni quando mio padre e mio nonno Luigi tentavano di trainarmi con la cintura dei loro pantaloni, ed io piangevo... Ed anche se poi arrivavo sulla cima, penso proprio di aver cominciato ad andare in bicicletta per l'enorme fatica che il camminare provocava a tutto me stesso! Io allora avrei preferito di gran lunga essere al mare. Magari con mia madre che nel mare aveva pure lei l'elemento preferito e amato.

Oggi riprendo dalla "diretta" di ieri per rimetterla un po' insieme. magari insieme a qualche pensiero e considerazione. Forse anche un augurio finale...


L'ABBRACCIO...
che tutte le volte che "lo" guardo mi sembra di ricevere...
Strada tra "La Bottega" (e Botteghina!!!) verso il Borgo















FONTE DI RISTORO
intorno a quota "500", la Fonte del Ciliegio
proprio all'inizio del "Rompistinchi"...















ERTA SALITA DEL QUOTIDIANO
...con un respirone "sorrisato":
una fatica del corpo che può allenare anche a quella della vita...
















LA VETTA DI POGGIO ALL'AIA (LA TERZA PUNTA!)
a "quota" 934, la croce e le bandierine buddiste: simboli di Misericordia e Pace
che ho unito a rappresentare come potrebbe anche essere vissuta la nostra Vita...


Mentre pare che proprio sia in arrivo l'inverno, ripensare ai COLORI (e ai momenti) di domenica a Monte Morello è ancora più straordinario! Raramente mi era capitato di sentirmi così bene e godermi il "tutto"... Molto meglio a sessant'anni che a SEI: quando mio padre (e mio nonno) mi trainavano con la cintura dei loro pantaloni per farmi arrivare su quella stessa punta! Io allora amavo troppo andare al MARE con mia madre (!) e la MONTAGNA era ancora assai lontana da me. Di anni e di chilometri ne dovevano passare veramente tanti per arrivare fino all'HIMALAYA...

E se questo "dono"ancora non l'avete avuto, colgo l'occasione per 
AUGURARE di CUORE ad ognuno di VOI di trovare il "suo" Monte Morello...

BUON NATALE!