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sabato 3 dicembre 2016

Damiano Sforzi, Fiorella Bendoni e i Saharawi "oggi"




Un po' di "calcio", una cena e il Popolo Saharawi (2)

Tra pochi giorni sarà il "compleanno" del Viola Club Saharawi. Un particolarissimo gruppo che, come il fratello maggiore Viola Club Kathmandu in Nepal, è nato con un piccolo-enorme obiettivo: contribuire anche attraverso la passione sportiva alla costruzione di una Cultura di Pace. E non certo a caso "motto" dei due viola club è proprio SPORT in PEACE!
Legato in qualche modo al calcio, a questo grande Valore ed allo spirito di Vicinanza e Solidarietà, c'è stata un'altra particolarissima tappa, presso il Ristorante Vecciolino di Monte Morello.
Una straordinaria cena in compagnia di alcuni ex calciatori della Fiorentina (e non solo) e soprattutto di un foltissimo gruppo di partecipanti di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, di Firenze e Greve in Chianti. E chissà, magari di altre località ancora... Oltre al mio caro amico Sergio Campostrini (eccezionalmente in compagnia della sua Rosa!).
Sergio (come i più attenti ricorderanno) è l'operatore ufficiale di CICLISTIperCASO e con lui negli ultimi anni ho realizzato e vissuto veramente tante "avventure". Direi proprio che la sua presenza è stata quasi sempre fonte di ispirazione e fiducia. Che già di per sé non è cosa da poco... E su cui tornerò certo un prossimamente! Ma quello che abbiamo fatto a Vecciolino è stata un'assoluta novità! Mi ha praticamente affidato una camera con relativo "palo di sostegno" per essere di fatto una specie di operatore n°2, per primi piani, panorami e controcampi! Un'esperienza anche questa...
(LINK - articolo/video)

Anche se molto più a mio agio mi sono sentito nell'intervistare due invitati: il vice-sindaco e assessore allo sport di Sesto, Damiano Sforzi e Fiorella Bendoni, insostituibile grande amica del Popolo Saharawi. In pochi minuti abbiamo così riassunto i tanti anni di rapporti: dal Sindaco Elio Marini, protagonista del primo storico gemellaggio nel 1984, ai progetti di "sport" tipo "Pinocchio del deserto" e "Olympic Softball" (che conosco abbastanza da vicino...) fino ai documentari e la forza della donna Saharawi della "regista" Bendoni.
Presente anche il giornalista Fabrizio Borghini che per Toscana TV ha curato gli altri ospiti e sicuramente fornito un ulteriore ottimo servizio alla serata ed alla "causa". Che poi era l'obiettivo principale.
La mezzanotte è arrivata quasi senza accorgersene e, da un punto di vista generale e per andare proprio quasi a voler farsi del male, l'unica riflessione con un pizzico d'amaro è da farsi proprio sulla stessa cena... Nel senso: ma dagli antipasti vari, con crostini normali e di polenta, pinzimonio misto con l'olio nuovo di Reggello, una soave ribollita servita sempre come antipasto e poi pennette ai funghi, pappardelle al cinghiale, peposo, tagliata e rucola con patate e carciofi fritti e poi mandarini con cantuccini di prato e vin santo, fino (ovviamente) a caffè e grappa (e magari mi scordo anche di qualcosa!), quanto ci avrebbero mangiato nei campi profughi di Tindouf?!?

In ogni caso, credo proprio che nella bella atmosfera che si è respirato tra una portata e l'altra, tra un'intervista e qualche foto, si sia riusciti comunque a dare un'ulteriore piccola testimonianza e memoria della vicenda Saharawi, che in fondo era l'obiettivo della serata. Ed a perdere qualcosa è stato soprattutto chi non c'era...

Alla prossima!


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